Roccasecca, dal 10 al 12 Settembre 2010
Resisentemente

ResistenteMente

Resistentemente ha scelto nel logo lo sguardo che vede lontano di un animale ormai raro, il lupo, identificato come il cattivo delle favole, figura nella quale hanno finito per confluire le paure, i timori di intere generazioni.


Il lupo da predatore è divenuto vittima, è attualmente a rischio estinzione, come sono a rischio il pensiero, le idee libere, le opinioni “indipendenti”. Perché quello che rimane sconosciuto, libero, difficile da addomesticare, finisce per mettere paura e assumere contorni indefiniti.

Il festival sceglie come nome un avverbio che in realtà non esiste, Resistentemente – che in sé contiene parole come resistere, esistere, mente – e focalizza l’attenzione, oltre alle opere documentaristiche e teatrali, soprattutto sul lavoro/percorso degli autori che presenteranno le proprie opere durante i giorni del festival, perché non rimangano misconosciuti, ma divengano un patrimonio comune di idee, un’occasione di riflessione.

Alla classica proiezione verrà affiancato un incontro con l’autore che interagendo con il pubblico presenterà il suo excursus artistico e umano al fine di sensibilizzare i partecipanti e gli operatori sulle motivazioni e sui meccanismi che si definiscono “indipendenti”.

Il festival si svolgerà nell’arco di tre giorni, durante i quali verranno proiettati 2 lungometraggi a serata più una serie di corti e medio metraggi. Le proiezioni verranno divise per tematiche che riassumono le urgenze italiane di questo periodo:

    * La prima giornata intitolata Resistenza, ieri, oggi, domani, offrirà una molteplice visione della resistenza morale, umana, quotidiana;
    * La seconda giornata intitolata Solidarietà, racconterà di lavoro e ambiente;
    * La terza giornata affronterà l’Integrazione.

La tre giorni sarà integrata da eventi collaterali, spettacoli e soprattutto dibattiti, occasione irripetibile, per gli autori, di confrontarsi dal punto di vista emotivo e professionale e scambiare opinioni con il pubblico. Lo scambio, infatti, rimane il tema centrale dell’evento.

I tre giorni del festival non saranno solo un susseguirsi di proiezioni fini a se stesse, ma una intensa maratona di opere e pensieri.
Roccasecca

La località del basso Lazio che ospiterà il festival, è un territorio storicamente di frontiera, la porta del sud, crocevia di identità, presidio borbonico, terra di santi e briganti, luogo di mezzo fra mare e montagna, amaro teatro di guerra, fertile di resistenza, luogo ideale per ospitare e promuovere uno scambio culturale che, orientato verso il futuro non dimentica la sua storia, il fascino e l’importanza delle tradizioni, come patrimonio culturale, per una nuova visione di un mondo multietnico che, sempre di più, fatica ad integrarsi.

Maggiori info: http://www.resistentemente.com/
 
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