
produzionepovera
Camurria
di e con Gaspare Balsamo
musicisti Alessandro d´Alessandro, Gianluca Bacconindro
Camurria - seccatura in dialetto siciliano -è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, un nonno, una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell'opera dei pupi. Sullo sfondo i colori della Sicilia, a cavallo tra le due guerre.
"Ho visto e ascoltato nelle facce e nelle voci della gente, verità e bugie. Voglia di raccontare e voglia di non dire nulla, far finta di sapere e far finta di non sapere, silenzi che parlavano e voci che invece non dicevano nulla. È utile e interessante far rivivere attraverso lo sguardo della mente la parte epica e mitica di questo mondo popolato da gente che non c'è più. Muoversi tra l'oralità e la scrittura. Una memoria che è un viaggio contorto, smemorato e fantasioso che rimette in gioco un modo di fare teatro moderno ed antico. Ma il tutto calato qui, ora ed in noi, che questo spettacolo lo facciamo e lo viviamo". (G. Balsamo)
Nella galassia dei raccontastorie (dei noti Celestini, Enia, Paolini...), si affacciano volti nuovi. Quello di Balsamo, dal fresco talento affabulatorio, unisce ad una calda voce il canto; al gesto il movimento danzante. Per raccontare, e recuperare, un patrimonio popolare altrimenti inghiottito nel flusso vertiginoso delle stratificazioni della memoria: tutto questo col tempo è andato perduto. Colpa della televisione che si è insediata nei bar e nelle case (già presagio e denuncia di Pasolini) rovinando la magia del teatro. Cresciuto alla scuola di Mimmo Cuticchio, maestro cuntista e puparo, Balsamo rinviene un mondo epico per mantenere vivo il senso di appartenenza: ad una terra, ad un popolo, alle sue tradizioni.
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